Statuto


Art. 1. Costituzione.

E' costituita l’associazione di promozione sociale denominata “EMMI’S CARE” ai sensi della Legge n. 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.

Art. 2. Sede

L’Associazione ha sede a Brescia, In Via S. Gaetanino n. 12.

Art. 3. Oggetto e scopo.

L’Associazione svolge attività di utilità sociale a favore dei Soci e dei terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità dei Soci.
L’Associazione si propone di promuovere e favorire la psicomotricità e il “metodo Pliker” per la crescita spontanea dei bambini, diffondere la conoscenza di tale metodo educativo, sostenere e realizzare progetti preventivi / educativi di psicomotricità a sostegno dello sviluppo globale dei bambini e sostenere la prima infanzia e le famiglie con aiuti e fondi.
A tal fine l’Associazione potrà, tra l’altro, organizzare eventi culturali, informativi ed educativi rivolti alle famiglie e a tutta la rete di operatori nel settore della primissima e prima infanzia, organizzare e promuovere saltuarie raccolte di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale.
L’Associazione potrà effettuare attività commerciali e produttive, solo in quanto accessorie e strumentali ai fini istituzionali.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà infine aderire ad altri organismi di cui condivida finalità e metodi e collaborare con Enti pubblici e privati.

Art. 4. Soci.

Possono essere Soci dell'Associazione tutti coloro che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione.
I Soci si dividono in:
• Soci ordinari: sono coloro che operano per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione; sono tenuti al pagamento della quota associativa;
• Soci onorari: sono coloro che abbiano contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale o economico all’Associazione; sono esonerati dal versamento della quota annuale.

L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5. Ammissione dei Soci.

La domanda di ammissione a Socio ordinario è deliberata, su domanda scritta dal richiedente controfirmata da almeno due Soci, dal Consiglio Direttivo.
Il rigetto motivato della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all'interessato, che potrà presentare ricorso, entro trenta giorni, al Consiglio dei Probiviri.
I Soci onorari sono nominati dall'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 6. Diritti e doveri dei Soci.

Tutti i Soci hanno uguali diritti.
I Soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività e le iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle Assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
I Soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo l’eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri Soci.

Art. 7. Perdita della qualità di Socio.

La qualità di Socio si perde:
• per decesso;
• in caso di mancato pagamento della quota associativa per due anni consecutivi (per i soli Soci ordinari);
• per dimissioni scritte o per recesso volontario;
• per esclusione, in caso di violazione delle norme statutarie e/o degli eventuali regolamenti interni.

La perdita della qualità di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro il provvedimento di esclusione il Socio può fare ricorso, entro 30 giorni, al Consiglio dei Probiviri.

Art. 8. Organi sociali.

Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea dei Soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Presidente;
d. il Collegio dei Revisori dei Conti;
e. il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche sociali sono elettive e sono svolte a titolo gratuito, salvo l’eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.

Art. 9. L’Assemblea dei Soci.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico finanziario.
L’Assemblea è convocata, inoltre, quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi l’opportunità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci.
L’Assemblea è convocata mediante comunicazione scritta, anche via email, inviata a tutti i Soci almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e la sede dell’Assemblea e l’ordine del giorno.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le delibere dell'Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti dei presenti e le delibere dell’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i ⅔ dei presenti.
È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun Socio può essere latore di massimo due deleghe.
Le delibere devono risultare, insieme alla sintesi del dibattito, da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 10. Competenza dell’Assemblea.

L’Assemblea ordinaria, tra l’altro,
• discute e approva il rendiconto economico finanziario;
• definisce il programma generale annuale di attività;
• procede alla nomina dei Consiglieri, determinandone previamente il numero componenti, e delle altre cariche elettive;
• determina l’ammontare della quota associativa e il termine ultimo per il loro versamento;
• nomina i Soci onorari;
• discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
• discute e decide su tutti gli argomenti posti alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Art. 11. Il Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è composto da 2 a 8 membri, nominati dall’Assemblea tra i Soci. Dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che ve ne sia la necessità, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti.
La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta, anche via email, almeno 8 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Anche in assenza di convocazione le riunioni sono valide qualora sia presente l’intero Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione; pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per Legge o per Statuto alla competenza dell’Assemblea dei Soci.
In particolare
• elegge tra i propri componenti il Vice Presidente;
• nomina il Tesoriere e il Segretario;
• attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
• cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
• sottopone all’Assemblea il programma annuale di attività;
• presenta annualmente all’Assemblea il rendiconto economico finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese, per capitoli e voci analitiche nonché il preventivo per l’anno in corso;
• conferisce procure generali e speciali;
• propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
• riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi Soci ordinari;
• ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

Delle proprie riunioni il Consiglio Direttivo redige verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 12. Il Presidente.

Il Presidente è nominato dall’Assemblea tra i Soci contestualmente alla nomina del Consiglio Direttivo e dura in carica quanto questo. E’ rieleggibile.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione.
E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o Soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo.

Art. 13. Il Tesoriere.

Il Tesoriere è il responsabile della gestione finanziaria dell’Associazione e della tenuta della relativa documentazione. Cura la redazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e di quello preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Al Tesoriere è conferito il potere di operare con le banche, con facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Art. 14. Il Segretario.

Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio e dell’Assemblea, che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro Soci.

Art. 15. Collegio dei Revisori dei conti.

Il Collegio dei Revisori dei conti è l’organo di controllo dell’Associazione; verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione; verifica altresì i rendiconti, consuntivo e preventivo, e presenta all’Assemblea dei Soci una relazione scritta relativamente ad essi.
E’ formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione.
Il Collegio rimane in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
La carica di Revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 16. Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri costituisce l’organo interno di garanzia deputato a
• giudicare su eventuali in caso di mancata ammissione all’Associazione e di esclusione
• comporre amichevolmente le liti all’interno dell’Associazione.

E’ formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea tra i Soci.
Il collegio dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
La carica di Proboviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e/o di Revisore dei conti.
Il Collegio decide, senza formalità di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso.

Art. 17. Rendiconto economico finanziario.

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo presenta all’Assemblea il rendiconto economico finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché il preventivo per l’anno in corso.

Art. 18. Entrate e patrimonio.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
• le quote associative;
• i contributi di privati, dello Stato, di Enti e Istituzioni pubblici e privati e di Organismi internazionali, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
• donazioni e lasciti testamentari;
• entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
• proventi derivanti dalla cessione di beni e servizi ai Soci e ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
• entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
• ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale

Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Le entrate, il patrimonio e l’avanzo di gestione non possono, in nessun caso, essere divise fra i Soci, nemmeno in forme indirette.
In caso di dimissioni, esclusione o morte di un Socio, la sua quota sociale non è rimborsabile.

Art. 19. Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, è devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai Soci.

Art. 20. Rinvio.

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.