Psicomotricità e pedagogia al servizio della persona 4/4

Prosegue con questo post la restituzione di alcune riflessioni trattenute in occasione del seminario ASEFOP svoltosi a Bologna il 15 febbraio.

Affetti, e mozioni e sentimenti dell’educatore e dello psicomotricista

Alvaro Beneran (LUZARO, UNED- Bergara) ha tenuto l’iIntervento conclusivo del seminario, interamente dedicato alla formazione dello psicomotricista e alle sue emozioni sia in ambito educativo sia terapeutico. Quali emozioni proviamo quando i bambini si dimostrano motivati e contenti della nostra presenza e azione? Cosa ci succede, invece, quando questo non accade? E quando un bambino ci aggredisce, morde o non accetta le nostre proposte? Qual è in nostro obiettivo in queste situazioni? Abbiamo una strategia adatta per tutte queste situazioni? Il nostro progetto educativo come accoglie e accompagna queste situazioni? La storia personale di ogni psicomotricista, i fantasmi e le proiezioni, le indulgenze e i pregiudizi, condizionano le azioni di ogni professionista -che mette se stesso nella relazione con ogni bambino.Che cosa è nostro e che cosa è del bambino?Come si sostiene la formazione necessaria a non confondere ciò che è nostro e ciò che è del bambino? Beneran ha voluto renderci consapevoli che ogni professionista deve trovare la propria pratica psicomotoria in base alla sua storia personale, per trovare strategie e rendere il proprio lavoro efficace.

Si conclude qui il ciclo dei contributi. Ricordo che il 14 giugno, invece, a Bologna si terrà un seminario intensivo per parlare di queste e altre cose.

Informazioni conclusive

EMMI’S CARE è un’associazione costituitasi per volontà di Alice Gregori, Caterina Leali, Sara Ricchini, tre psicomotriciste cha hanno deciso di formare un’alleanza per ideare e realizzare progetti rivolti alla primissima infanzia, alla genitorialità, alla pratica psicomotoria preventiva e educativa. Potetete contattarle scrivendo a: info@emmiscare.org

EDUFROG rappresenta per me (Francesca Romana Grasso) un’atelier di idee ed azioni che si concretizzano grazie ad un capillare lavoro di rete, i cui protagonisti sono bambini, bambine, adolescenti, adulti, anziani di ogni provenienza. Poichè riconosco nella mondialità un valore su cui fondare progetti a favore di una cittadinanza attiva, vivace e consapevole mi adopero per portare avanti -da sola e con altre persone e professionisti interessati- una riflessione per ripensare, dal basso, buone prassi riflessive, culturali e operative.

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