La psicomotricità di Emmi’s Care

La pratica psicomotoria elabora un modo di agire educativo che rispetta la globalità del bambino ed i suoi tempi di crescita, che lo accompagni senza salti dall’invasione senso-motoria ed emotiva dei suoi primi anni e dal suo stato di indipendenza dall’adulto all’autonomia, al distacco emotivo, al rapporto pieno con il mondo. (B.AUCUTURIER)

Si tratta di una attività rivolta ai bambini che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità del bambino a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo, concepite non come ambiti separati ma viste nell’ottica della globalità della persona. Aiuta i bambini a crescere armoniosamente accompagnando e favorendo il loro processo di crescita e di strutturazione dell’identità.

La Pratica Psicomotoria usa il gioco spontaneo, il movimento, l’azione e la rappresentazione perché è tramite l’azione e il piacere che questa genera che il bambino scopre e conquista il mondo. L'approccio di Emmi Pikler è basato sull’osservazione dell’attività del bambino nelle sue diverse condizioni nella vita quotidiana, ma invece di esaminare ciò di cui il bambino è o non è capace di fare in situazioni o età precise, ha dato maggior attenzione a ciò che il bambino sa fare e quando, autonomamente.

psicomotricitàDa queste ricerche è nata una “pedagogia del movimento” che propone il non intervento diretto dell’adulto nello sviluppo motorio del bambino e un’organizzazione dell’ambiente appropriata, pensata e controllata di continuo così da permettere al bambino di prendere l’iniziativa corrispondente al suo livello di sviluppo.

Aspetti, che nella psicomotricità, sia in educazione sia in percorsi ri- educativi, sono sempre al centro dell’attività dello psicomotricista, ma che risultano difficili da ritrovare nei contesti educativi, sia scolastici, sia familiari. Inoltre, parte centrale degli studi, è stato l’importanza di una relazione adulto-bambino stabile e sicura, a sostegno della sua autonomia e della sua affettività, con delle cure amorevoli e in cui il bambino sia partecipe: norme indispensabili per uno sviluppo globale armonioso.

Il riconoscimento dell’importanza madre-bambino nella comprensione della prima infanzia: attaccamento, relazione, prossimità, contatto, sono, pur con differenti articolazioni, le nozioni guida di molte teorie di psicologia, e inseriti in molti metodi educativi. Ma nonostante questo, gli interventi dedicati a questo aspetto fondamentale, risultano essere più numerosi negli ambiti terapeutici del bambino, che in quelli preventivi-educativi a sostegno dei genitori e della primissima infanzia.

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Per la conoscenza dello sviluppo motorio del bambino, degli aspetti della relazione madre-bambino, per la capacità di ascolto e osservazione, maturata, per le competenze relazionali raggiunte e per essere una disciplina globale del bambino, credo la psicomotricità possa essere applicata in modo efficacie in ambito preventivo–educativo.

Un approccio integrato per uno sviluppo motorio spontaneo, trovo possa essere un valido modello, e strumento per lo psicomotricista, che pratica interventi in ambito preventivo ed educativo, complementare alle sue molteplici competenze e conoscenze teoriche e pratiche.

L’applicazione, infatti, di tali principi, per uno psicomotricista può essere sia all’interno di progetti rivolti alla maternità, alla genitorialità e a sostegno della primissima infanzia.

Da qui nasce l’dea di EMMI’S CARE, di un progetto, sperimentale, dove i servizi alla famiglia siano realmente realizzati accogliendo il bambino e le sue figure di riferimento, sostenendole nella crescita.

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