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Da mesi le amiche di Emmi’s Care, in particolare Alice Gregori, sono impegnate ad organizzare un evento interamente pensato per le famiglie e per chi si occupa di loro. Quando mi hanno invitato a collaborare ho accolto con entusiasmo l’occasione.
Perché?
In primo luogo per affermare ciò che spesso non viene riconosciuto fattivamente:  la famiglia nel suo insieme -e non solo i bambini- ha bisogno di essere tutelata e accompagnata nelle sue funzioni di cura, solo tenendo in considerazione bisogni e desideri di bambini e adulti, infatti,  possiamo costruire percorsi sostenibili.
Poi, perchè credo che sia indispensabile ripensare nuove forme per far incontrare famiglie e operatori; il contesto sociale è sempre più complesso, genitori ed educatori spesso condividono precarietà lavorativa, orari “flessibili“, contratti “a progetto“,  difficoltà economiche: tutti fattori che ostacolano la possibilità di tessere relazioni stabili, su cui impostare una fiducia motivata. Ecco allora l’importanza di creare dal basso occasioni per stare insieme e conoscersi.
La giornata del 28 settembre intende affermare, con i fatti nello spazio esterno (laboratori, giochi di strada, spettacoli, Libri vivi per bambini veri, …) e con con le parole ( attraverso gli interventi dei professionisti presso lo spazio Family) che è possibile animare buone realtà a partire da una solida professionalità e dal senso civico.
Il mio contributo si esprime principalmente attraverso l’ideazione dello Spazio Family,  in cui modererò anche i contributi dei vari professionisti che porteranno esperienza e riflessioni, tenendo un taglio rivolto prioritariamente alle famiglie ma interessante anche per studiosi e operatori. Coglierò l’occasione per presentare brevemente il Manifesto delle Alleanze educative e di cura stilato insieme ad Alice Gregori (di questo vi aggiornerò a breve).
Edufrog sarà presente anche attraverso lo spazio Libri Vivi per Bambini Veri: una selezione di libri, messa a disposizione dalla civica Biblioteca di Brescia, sarà a portata di mano su un morbido prato verde, allestito per l’occasione sul piazzale. Libri tra cuscini e fili d’erba, pronti per essere guardati, toccati, letti e utilizzati da piccoli e grandi, magari a piedi nudi!
I temi conduttori della giornata saranno:
giocare; educare; leggere e nominare il mondo; viaggiare; vivere nella natura; stare bene ed alimentarsi correttamente.
L’idea che traina il progetto è:
-offrire alle famiglie bresciane un’occasione per  trascorrere una giornata tra giochi di strada -e non- in un contesto meraviglioso;
- offrire ai professionisti, anche di altre regioni, un’occasione per incontrarsi, conoscersi, parlare di temi importanti.
Il Museo Mille Miglia per l’occasione sarà aperto al pubblico a prezzo scontato, ulteriore motivo per partecipare.
Sarò là tutto il giorno, spero di incontrarvi numerosi.

FRANCESCA ROMANA GRASSO,

Mi è stato chiesto di fare un sunto, di raccontare ciò che rappresenta e propone l’Associazione EMMI’S CARE, una prefazione che potesse essere chiara anche a chi, come me, non mastica i termini tecnici riguardanti la prima infanzia, ma che voglia avvicinarsi a questa splendida realtà.

Inizio subito col dirvi che, proposta innovativa a parte, il vero motore e la vera forza di questo progetto in via di sviluppo, sono le persone.
 Alice, Sara e Caterina hanno indubbiamente una marcia in più e, imparando a conoscerle, potete rendervi conto voi stessi del valore di queste mie parole, lasciatevi travolgere dal loro entusiasmo e dalla loro determinazione, vi daranno una chiave di lettura professionale ed efficace, soprattutto positiva sui problemi presenti oggi, nel percorso di crescita del bambino e delle famiglie.

EMMI’S CARE crede e segue un approccio  (la cui pioniera è la Dott.ssa Emmi Pikler) basato sulla crescita spontanea e libera del bambino. 
È un percorso di crescita per la famiglia che ha inizio ancor prima della nascita del bambino, con un approccio e un sostegno alla coppia, alla madre in attesa, ai futuri genitori.

Successivamente si arriva alla accoglienza del bambino, sin dai suoi primi mesi di vita, il credo fondamentale è che tutto ruoti e si adatti alle naturali propensioni del bambino e che gli attori coinvolti nella sua crescita, ne seguano le evoluzioni senza forzature esterne, ma con una semplice osservazione dei suoi reali bisogni ed inclinazioni naturali espresse in qualsiasi ambito, senza separare in compartimenti stagni l’aspetto motorio, quello emotivo e quello cognitivo.

Si “guarda” il bambino nella sua globalità, nella sua interezza, per accompagnarlo in una crescita armoniosa e con una sua identità ed individualità. Così facendo tutti gli attori coinvolti nello sviluppo del bambino sottolineano gli aspetti positivi e le capacità del piccolo e non invece ciò che non sa o non riesce ancora a fare, riuscendo a creare nel contempo un rapporto solido e sicuro, amorevole e affettuoso e appagante per entrambi i partner.

Non è certo una filosofia facile da comprendere ma alla lunga vi accorgerete di quanto sia naturale questo approccio. 
L’intesa forse non sarà immediata perché vengono scardinate alcune credenze popolari e culturali che il nostro paese è abituato a seguire ormai d’inerzia, ma in un mondo che è fatto quasi unicamente di costrizioni a me piace l’idea di poter far crescere mio figlio senza che segua una storia già scritta, la sua storia sarà in grado di scriversela da se, con i suoi modi, con i suoi tempi e con i suoi strumenti, sicuro di se stesso, delle sue relazioni e delle sue scelte.

Se dovessi riassumere i principi fondamentali in cui crede l’associazione e l’equipe di EMMI’S CARE, in poche parole direi che il suo scopo è creare un mondo a misura di bambino e non un bambino a misura di mondo.

SIMONA RESTIFO,